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“Sono sempre stata condizionata dalla paura di disturbare.
Quella di essere di troppo era un’ansia che mi accompagnava giorno e notte, soprattutto la notte. Preferivo perdere le persone convincendole che non me ne importava più di tanto, piuttosto che riversare loro addosso il mio carattere assurdo e decisamente impegnativo. Non era orgoglio, era un’insicurezza cronica.” — ── Eleonora Tisi (via ilbaciodellabuonanotte)
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“Ti svegli con le migliori intenzione del mondo. Poi se ne vanno e non ti salutano nemmeno”
— (via vialemanidagliocchi)
(Fonte: twitter.com) |
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“Ai primi sintomi bisogna andarsene, abbandonare il campo. Tanto non va meglio, va peggio e peggio. Invece la gente non lo sa. La gente spera e continua a stare male.”
— Nessuno si salva da solo, M. Mazzantini (via justturnthemusicup)
(Fonte: rivoluzionaria) |
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“E non importa quante volte cambi taglio di capelli o in quante palestre ti iscrivi o quanti bicchieri di chardonnay bevi con le amiche: vai lo stesso a dormire ogni sera riesaminando ogni dettaglio, e chiedendoti dove hai sbagliato, come hai fatto a non capire. E come diavolo hai potuto pensare di essere tanto felice in quel momento.”
— L’amore non va in vacanza (via bi-bisdrucciole)
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“Eccola lì, dinanzi a lei, la vita.
La vita: ella cominciava a pensarci, senza concludere. Dava uno sguardo alla vita, perché ne aveva una sensazione precisa: come di cosa reale, di cosa intima ch’ella non condivideva con alcuno. Tra la vita e lei correva una specie di transazione in cui ciascuna delle due parti tentava di soverchiare l’altra; ed entrambe, ogni tanto (quand’ella era sola) venivano a patti: avvenivano a volte grandi scene di riconciliazione. Ma di solito, strano a dirsi, ella si avvedeva di percepire la vita come una forza tremenda, avversa e pronta ad incrudire alla prima occasione.” — Virginia Woolf, Gita al faro (via wendyssworld)
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“Sono uno che corre troppo, sai anche questo mannaggia, che do troppo anche per niente in cambio, sono romantico e troppo sentimentale, ‘questo non sarà a tuo vantaggio’ mi dicevi sempre. A me piacerebbe non essere sentimentale, fare il bastardo come pochi e non badare ai giudizi e andare avanti con la filosofia del ‘che me ne frega!’. A me piacerebbe non essere sentimentale ma non mi sento così, mi sento proprio un sentimento.”
— (via volevostareconte)
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“I secondi amori.
Non i primi, quelli generalmente capitano e ti ritrovi dentro prima ancora di rendertene conto. I secondi sono quelli che valuti con attenzione generalmente, ai quali ti avvicini con diffidenza e paura. Paura perché sai già com’è e quello che potrebbe capitare. Sono i più razionali all’inizio ma anche quelli capaci di far crollare ogni certezza. I secondi amori, forse, sono i migliori.” — Eleonora Tisi (Il treno delle 22.52)
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“Guardala. Guardala negli occhi. Lei non vuole parole dolci, una dedica al giorno, il regalo a San Valentino, messaggi chilometrici al mattino, la colazione al letto o un posto perfetto. Lei vuole solo quello che non ha avuto mai. Vuole che tu la prenda per mano e che insieme andiate lontano… dove l’amore non fa più male. Dove la guarderai e dirai: “io indietro non ci voglio più tornare.”
— Michele Prencipe (via youwillbeamemory)
(Fonte: thestorageofmemories) |
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“Sei stato cambiamento, rivoluzione, illusione e distruzione.”
— (via centogrammidisole)
(Fonte: distruggimi) |
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“A volte la notte me ne sto sveglio nel letto e mi chiedo: “Dove ho sbagliato?”. Poi una voce mi dice: “Ti ci vorrà più di una notte per questo”.”
— Charlie Brown, in Charles M. Schulz, I Peanuts, 1950/2000 (via marimarilla)
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“Ho paura a lasciare le persone libere di andare.
Perché si sa cosa fanno. Si sa che non tornano.” — F. Roversi (via hotcrazy)
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“Esiste mai la possibilità di sapere davvero chi sono gli altri? Sono tutti come le monete: hanno due facce; se non come i dadi, che ne hanno sei.”
— Peter Cameron Coral Glynn (via regionifredde)
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